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Bouquet e addobbi floreali, parola d'ordine armonia

Armonie e profumi, colori e simbologia

Il motivo floreale

Primavera, estate, autunno, inverno e ancora primavera: non solo un poetico film di Kim Ki-Duk sullo scorrere eterno della vita, ma anche una prima linea guida per la scelta dei vostri addobbi floreali. Le serre aiutano, ma pretendere stelle di Natale a luglio e girasoli e fiori di pesco a gennaio potrebbero far levitare considerevolmente i costi e, ciò che è peggio, risultare estremamente fuori luogo. Perché quando si parla di nozze e addobbi armonia e poesia sono tutto e il kit sch è pericolosamente dietro l'angolo.

 

 

Fra mille possibilità

E, dunque, come e cosa scegliere? Primo passo. Che tipo di matrimonio si desidera. Glamour? Via libera a ricche composizioni, con un bouquet che non rinuncia anche a fiori esotici, purché il tutto doni la sensazione di una sontuosa eleganza. Siete inguaribili romantici? Bouquet a cascata, archi floreali, petali di rosa e via libera a iris, viole, peonie e ranuncoli. Il classico va sempre di moda? Bianco come colore dominante o, in alternativa, colori tenui. Centrotavola sofisticati, irrinunciabili rose, tulipani francesi color crema, gigli e calle, peonie e gardenie. E, perché no, qualche ramo d'edera come simbolo di fedeltà. La coppia bohémienne potrà usare tessuti e colori contrastanti, dando grande spazio a elementi naturali come rami, bacche, erbe, felci e, chi volesse "osare" un po' potrebbe realizzare un bouquet dal proprio fruttivendolo, con lavanda, salvia, origano e peperoncino! Diametralmente opposta la scelta per un matrimonio minimal e moderno. Per il bouquet linee pulite, da tenere in considerazione anche l'utilizzo di un fiore unico. Per gli addobbi regna sovrana la monocromia che esalta al massimo la voglia di design. In ogni caso assolutamente vietati orchidee e giacinti.

 

 

L'attenzione per i particolari

Una volta scelto il tema mai abbandonarlo. Armonia, ricordate? Chiesa (o comune), auto, luogo del ricevimento dovranno regalare agli invitati un senso di continuità. Grande attenzione a tre particolari: se ci si sposta in chiesa gli addobbi floreali non devono mai contrastare con lo stile architettonico dell'edificio. Una chiesa barocca permette di osare di più, una chiesa romanica richiede essenzialità, una chiesetta di campagna si sposa con la semplicità. Se ci si sposa in comune parola d'ordine velocità: gli addobbi devono essere disposti nel minor tempo possibile per permettere il regolare svolgersi delle cerimonie. Per quanto riguarda il ricevimento, infine, vietato esagerare. In tutti i sensi. Un centrotavola ciclopico impedirà agli ospiti di muoversi con agio. Una scelta troppo minimalista rischierebbe di perdersi tra posate, piatti e portate. Certo, un ricevimento in una villa o in un castello regala una maggiore libertà di manovra.

 

 

Le novità

E veniamo, infine, alle tendenze per il 2010. A farla da padrone incontrastato è il rosa in tutte le sue gradazioni, dal rosa più tenue al brillante fucsia. Ma anche il bianco e il verde sono di gran moda. Le composizioni, tendenzialmente contenute ed essenziali, tendono spesso ad accostamenti con bacche, grandi foglie, rami d'albero, di pesco o ciliegio, e anche piante rampicanti. Quasi un rinnovato richiamo "new age".  Per i fiori del bouquet oltre alle rose, spadroneggiano peonie, ortensie, tulipani. Fondamentale richiamare sempre il colore del vestito da sposa o un accessorio. Il vezzo del 2010? Uno splendido bouquet di calle nane, rigorosamente color porpora.

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