Prima del fatidico "si"
Pronunciare il “si” sull’altare, di fronte ad un sacerdote, rappresenta una scelta molto impegnativa per gli sposi. La preparazione al matrimonio religioso viene conseguita attraverso i “corsi prematrimoniali” che si svolgono in quasi tutte le parrocchie. Si protraggono per un breve periodo e non sono strettamente obbligatori. Il matrimonio religioso inoltre richiede molta attenzione per la parte organizzativa e soprattutto va programmato con un certo anticipo.
La prima cosa da fare quindi è recarsi dal parroco, normalmente quello della fidanzata, per un colloquio preliminare e stabilire insieme la data e l’ora della celebrazione, e gli appuntamenti per i corsi pre- matrimoniali.
La scelta della chiesa
Se si sceglie una chiesa particolare bisogna comunicarlo al proprio parroco che provvederà ad inoltrare alla curia vescovile la richiesta del luogo prescelto.
I vostri invitati, all’interno della chiesa, si disporranno sul lato sinistro se sono parenti o amici della sposa, sul lato destro gli invitati dello sposo. Ricordate che di norma tutti attenderanno la futura sposa all’esterno che entrerà in chiesa accompagnata dal proprio padre o da chi, quel giorno, ne farà le veci. Questo atto è pregno di tradizione e carico di grande significato: il padre infatti “consegna” la propria figlia a colui che la custodirà e la amerà per tutta la vita. Ha inizio in questo momento un passaggio importante nel ciclo della vita.
È consuetudine invitare il proprio parroco al ricevimento riservandogli un posto ai tavoli d’onore e lasciare sempre una congrua offerta alla chiesa in cui si svolge il rito. I mesi che vanno da Maggio a Settembre sono i più richiesti, necessitano quindi un largo anticipo sulle prenotazioni
Le importanti novità del 2004
Il 28 novembre 2004 è entrato in vigore “l’adattamento del rito matrimoniale
in chiesa”. Le novità introdotte dagli ultimi studi teologici circa l’unione sacramentale del matrimonio vogliono ulteriormente sottolineare che il matrimonio è un evento fondamentale nella vita della singola coppia ma anche della comunità cristiana. Pertanto diviene significativo celebrare le nozze nella parrocchia d’appartenenza per dare modo a tutti di partecipare al rito.
La presenza dello spirito santo viene invocata con l’atto dell’imposizione del velo al momento della benedizione nuziale. La terza figura della Trinità rende la coppia strumento dell’amore di Dio nella vita quotidiana. Il rito matrimoniale viene inserito nella “Liturgia della parola” e non nella “Liturgia Eucaristica” così da rispettare in quanti partecipano al matrimonio un personale cammino di fede e crescita religiosa.