Requisiti e tassi
La concessione di un mutuo per l’acquisto della prima casa, è praticamente sempre correlata alla possibilità da parte del richiedente di dimostrare la disponibilità di un introito stabile derivante o da un contratto di lavoro a tempo indeterminato o da altri redditi stabili. Ad esempio, i lavoratori autonomi devono permettere all’ente che eroga il mutuo di accedere alle dichiarazioni dei redditi degli ultimi anni.
I tassi di riferimento per la concessione di mutui a livello europeo sono l’IRS (interest rate swap), per i mutui a tasso fisso, e l’Euribor per il calcolo dei tassi variabili.
Le soluzioni possibili
A coloro che desiderano accedere a un mutuo si possono presentare diverse soluzioni:
- Mutuo a tasso fisso: la sua caratteristica è quella di avere rate costanti e sempre uguali per l’intero periodo concordato ( fino ad un massimo di 40 anni). Questo tipo di mutuo è caratterizzato da tassi IRS ed è il più sicuro per chi può contare solo su un reddito fisso e costante nel tempo.
- Mutuo a tasso variabile: può essere descritto come prestito ad un interesse prefissato variabile nel tempo e ricalcolato secondo l’indice Euribor (che è il tasso europeo applicato per i prestiti tra banche).. Questo tipo di mutuo ha – con molte probabilità – un costo minore rispetto al mutuo a tasso fisso, ma è soggetto a variabilità delle rate sia in aumento che in diminuzione.
- Mutuo a tasso misto: consiste in un mix delle due tipologie precedenti e prevede che una parte del mutuo sia calcolata a tasso fisso ed un’altra a tasso variabile. Si usa in genere per rendere gli interessi meno legati all’andamento dei mercati.
Ogni banca oggi offre mutui speciali per l’acquisto della prima casa, e così pure quasi ogni regione ha un piano casa che incentiva l’acquisto degli immobili per le giovani coppie.